il metodo - glottomagia

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Le differenze tra i metodi tradizionali e Hocus&Lotus: prima tra tutte la progressione linguistica.
Nel caso del metodo tradizionale il criterio per determinare la difficoltà degli argomenti da trattare e la loro successione è  la lingua stessa, mentre nel metodo del format narrativo è l’osservazione del processo mentale di apprendimento nel bambino. L’approccio di questo programma educativo linguistico è molto lontano da quelli comunemente utilizzati. In questi ultimi a stabilire le progressive difficoltà nell’acquisizione di una lingua sono le regole grammaticali della stessa, mentre per il format narrativo sono i meccanismi che il cervello mette in atto quando si deve imparare a parlare.
Un altro aspetto da evidenziare è il fatto che solitamente ai bambini si propongono un gran numero di vocaboli nuovi che poi non vengono sufficientemente ripetuti. Nel format narrativo invece il numero di parole nuove è sempre lo stesso e si somma a quelle già apprese che si ripetono empre. In questo modo la difficoltà è sempre la stessa e quello che aumenta sono gli output, ovvero quello che il bambino apprende. Il lessico acquisito viene fissato nella mente ed è sempre disponibile per essere utilizzato nel contesto adeguato.
Tutto ciò è possibile grazie all’esperienza condivisa e ripetuta, il format appunto.
Il ripetersi di eventi condivisi in una relazione affettiva è la fase iniziale dell’acquisizione del linguaggio. Con il verificarsi di questi frequenti avvenimenti, nella mente del piccolo avviene l’associazione di una stringa di suoni ad una determinata parola, che a sua volta simboleggia un oggetto.  
Egli quindi è in grado di stabilire un primo legame tra suoni e oggetti in modo naturale e attraverso le esperienze di vita quotidiane, che si susseguono più volte e sempre allo stesso modo. Si può allora affermare che è attraverso il vissuto che si apprende una lingua e non studiandone le regole che ne determinano il funzionamento.
Ciò che infine contribuisce maggiormente a rendere innovativo il metodo del format narrativo è la scienza su cui esso è fondato: la psicolinguistica.  
Nella psicolinguistica l’attenzione si sposta dalla lingua al soggetto che la apprende. Per anni il punto di riferimento della glottodidattica è stata la linguistica applicata e  un metodo basato sullo studio della  grammatica e sulle traduzioni.  La svolta è avvenuta quando ci si è resi conto che, per insegnare in modo efficace una lingua, è necessario innanzitutto studiare il processo mentale di apprendimento.
IL FORMAT NARRATIVO con Hocus&Lotus: più che un metodo, un programma educativo linguistico.

Il FORMAT NARRATIVO è un modello psicolinguistico per  l’insegnamento delle lingue ai bambini dagli 1 agli 11 anni e si basa su  tre concetti fondamentali:

1. Apprendere la nuova lingua in modo similare ai processi di acquisizione del linguaggio.

II bambino inizia a conoscere il mondo ed impara a parlare all’interno  di esperienze di carattere ripetitivo condivise con l'adulto; i format  sono
appunto, quei «vissuti» che madre e bambino condividono  quotidianamente, come per esempio, ai primi stadi evolutivi: la poppata,  il cambio pannolini, il bagnetto e così via. In tale contesto,  significativo sul piano emozionale e affettivo, si sviluppa la  comunicazione verbale.

2. Realizzare tecniche di insegnamento di  carattere operativo e interattivo, coerenti con i processi di  acquisizione del linguaggio.

Premessa per l'insegnamento/apprendimento della lingua è creare una  condizione ambientale favorevole, denotata da un rapporto affettivo e di  complicità che motivi il desiderio comunicativo. Il bambino inizia a  parlare perché vuole essere capito e comunicare con la persona con la  quale è stata instaurata un'interazione affettiva; questo avviene per la  prima lingua e analogamente deve avvenire per la nuova lingua.

3. Porre la buona comunicazione al centro dell'insegnamento/apprendimento della nuova lingua.

La realizzazione teatrale di storie, con il supporto della gestualità e  della mimica, permette che il significato delle parole e delle frasi  venga appreso attraverso un lavoro attivo, ove l'azione scenica dà senso  al suono delle parole e la alla nuova lingua diventa concretamente  lingua veicolare.
Per questa ragione il programma educativo linguistico Hocus&Lotus  è adatto all'apprendimento di tutte le lingue, anche quella materna, e  viene utilizzato con successo  anche in ambito logopedico (es. ritardo  del linguaggio).
 
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